VIOLINO, VIOLONCELLO E PIANOFORTE PER UN CONCERTO “ROMANTICO” AL CONVITTO DOMENICA 14 APRILE

Chiusura del progetto “noi e la musica”

 

Si chiama “Trio… ma non troppo” la formazione che domenica 14 aprile alle 17,30 si esibirà al Convitto nazionale di Arezzo per la stagione della musica da camera di OIDA Orchestra instabile di Arezzo.

Fation Hoxolli (violino), Laura Manca (violoncello) e Maria Grazia Petrali (pianoforte) eseguiranno un programma interamente dedicato al romanticismo tedesco e russo.

 

Subito prima dello spettacolo una delegazione di studenti del Liceo Musicale che hanno partecipato al progetto “Noi e la musica” racconteranno brevemente al pubblico i risultati di un’attività fatta da Oida. Con loro Gianni Cipriani e Barbara Cenni dell’associazione Kairos, che li hanno accompagnati nel progetto di formazione che li ha visti protagonisti attivi e partecipanti di alcuni eventi di spettacolo.

 

Avrà poi luogo il concerto del trio con un programma eccezionale: il Trio op.8, opera composta da un Brahms ventenne – la sua prima opera cameristica – si compone dei quattro movimenti tipici della forma strumentale classica, ma il contenuto è estremamente ricco: il primo movimento (Allegro) ha una scrittura quasi sinfonica, il secondo è uno Scherzo virtuoso e strumentalmente molto impegnativo, il terzo un Adagio ispirato e sognante, l’ultimo un Allegro che partendo da un andamento di Valzer si trasforma via via in una danza vorticosa e tragica.

 

Il Trio op.50 di Tchaikowsky è invece una pagina della maturità dell’autore, una delle sue opere in assoluto di maggior valore, consta di soli due movimenti, di dimensioni molto ampie. Si apre con il Pezzo Elegiaco, pagina desolatamente malinconica e struggente, e si conclude con un Tema e Variazioni in cui l’ultima delle stesse funge da finale dell’intera opera. A dare unità al tutto, il tema iniziale del Trio ricompare al termine di esso, in una veste di Marcia Funebre. Un aspetto curioso accompagna questo brano: benché Tchaikowsky non amasse la formazione di archi con Pianoforte (li riteneva strumenti troppo diversi e distanti) quest’opera è tra le più amate nel repertorio cameristico di tutti i tempi.

 

La stagione di musica da camera vede la direzione artistica di Andrea Turini, è realizzata da Oida Orchestra instabile di Arezzo con la collaborazione di Associazione Guido Monaco, Associazione Kairos, Accademia Musicale Valdarnese, Associazione Opera Viwa, Associazione Quinte tra le note, Associazione So.No.Ro., Associazione Voceincanto, Orchestra Giovanile Arezzo, Scuola di Musica Le 7 Note, Spazio Seme.

 

Le attività di Oida sono realizzate con il contributo e il patrocinio di: Camera di Commercio di Arezzo e Siena, Provincia di Arezzo, Comuni di Arezzo, Bibbiena, Castiglion Fiorentino, Cortona, Figline e Incisa, Castelfranco Piandiscò, Sansepolcro, Convitto Nazionale di Arezzo e sono sostenuti da Euronics e Artecerreta.

 

Il concerto “Trio… ma non troppo” chiude la stagione da camera ad Arezzo (l’ultimo concerto previsto per il 19 maggio è stato rimandato per motivi organizzativi). Il concerto si tiene alle 17,30 con ingresso ad offerta libera a sostegno delle attività di Oida. Per conoscere il programma di sostegno dell’Orchestra Instabile di Arezzo e richiedere la Oida Card, speciale tessera di sostegno alle attività dell’orchestra, tutte le info su www.oidarezzo.it.

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